domenica 27 settembre 2015

La verità sul caso di Harry Quebert - recensione

Buongiorno lettori!
Oggi è giovedì e ho trovato un po' di tempo per scrivervi di un giallo che ho letto mesi fa e che mi ha catturata per ore e ore. Un giorno e mezzo no-stop, lo leggevo persino durante le lezioni tenendolo sulle ginocchia. Perciò fidatevi e leggetelo!

La verità sul caso di Harry Quebert

Letteratura francese
Autore: Joel Dicker
Casa editrice: Bompiani
TRAMA

Nel 1975 Nola, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente dalla cittadina di Aurora.
Nel 2008, il famoso scrittore Marcus Goldman sta cercando di combattere il blocco dello scrittore. Quello che aiuterà lo scrittore a riprendere in mano la penna sarà il caso mediatico attorno al suo vecchio professore, Harry Quebert, accusato di aver ucciso, in seguito ad una scandalosa relazione, la piccola Nola.
Marcus si precipiterà ad Aurora per scagionare Quebert e finalmente, dopo anni di misteri riuscirà a scoprire chi in realtà ha ucciso Nola.
Che ne penso?

Nonostante le sue quasi ottocento pagine, "La verità sul caso di Harry Quebert" è una lettura molto scorrevole. Grazie alla sua lunghezza, Dicker riesce piano piano a farci conoscere gli abitanti di Aurora e i loro peccati facendoceli sospettare, poi scagionare e poi sospettare ancora.
Uno degli argomenti più originali, forse, è quello del processo di creazione di un libro, perchè solitamente è un argomento che rimane celato al lettore; qui invece ci vengono riportati gli insegnamenti, i dubbi, le soddisfazioni e le grosse difficoltà che uno scrittore deve affrontare. E io ne so qualcosa, soprattutto delle ultime.
Il colpevole, come sempre più raramente accade, non è banale, l'autore infatti è stato decisamente bravo riuscendo a far quadrare tutto alla fine del romanzo. Io, personalmente, non sono mai riuscita a farmi un'idea precisa del colpevole durante la lettura, ma quando, dopo due giorni infiniti di lettura, ho finalmente letto il nome del colpevole sono rimasta sconvolta.
Passando ora agli aspetti negativi, devo ammettere che ho odiato la storia tra Harry e Nola: sdolcinata, noiosa, sono persino arrivata a saltare interi flashback perchè non riuscivo a sopportarli; lui senza un minimo di spina dorsale e lei lontana dal sembrare un personaggio reale, una ragazzina inquietante, mi sembrava quasi di vedere il suo volto al telegiornale. Nola è il tipico personaggio che non sopporto.
 Fortunatamente c'è il mistero, strutturato in un modo molto più che accettabile, ad attirare l'attenzione del lettore.
Non dico altro per non rovinare la sorpresa ai futuri lettori di questo bellissimo e appassionante romanzo giallo che consiglio, senza ombra di dubbio, di leggere.

Voto da 1 a 10: 8

-Jessie


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