lunedì 28 settembre 2015

Me Before You- Recensione

Ciao a tutti!
L'università va bene, ma sono malata. Purtroppo ho beccato l'influenza, ma a rallegrarmi c'è la mia nuova cover del kobo che potete trovare sulla pagina facebook.
Bando alle ciance, oggi sono qui per parlarvi di un libro e futuro film che ho letteralmente divorato: 8 ore no-stop, o quasi. Sto parlando di "Me Before You"



TRAMA


A ventisei anni Louisa Clark sa tante cose.
Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione.
A trentacinque anni Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima e che l'ha inchiodato su una sedia a rotelle gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un'esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti.
Nessuno dei due, comunque, sa che la propria vita sta per cambiare per sempre.

RECENSIONE

Le prime pagine le ho passate arrancando, non avevo voglia di leggerle, ma dovevo. Dovevo proprio perchè ero certa mi sarebbe piaciuto, quindi ho continuato fino a quando la percentuale di lettura non è arrivata al 100%.
Ho amato Will, forse perchè l'ho immaginato tutto il tempo con il volto di Sam Claflin o forse semplicemente perchè me ne sarei innamorata in ogni caso.
Però l'ho anche odiato: io sono più come Clark, non mi arrendo nemmeno di fronte ai casi più disperati,non accetto il fatto che una persona decida di porre fine alla propria vita senza curarsi di tutte le cose belle che essa ha ancora da offrire.
Patrick è insopportabile, provo più simpatia nei confronti di Lord Voldemort, dal primo istante l'ho trovato viscido ed egoista, solo una palla al piede.
Non mi ha stupita nemmeno un po' scoprire del suo "tradimento", figuriamoci se uno così non si vendica. Dalla prima volta in cui è stato nominato me lo immaginavo a farle le corna o qualcosa del genere. Invece è solo dedito a se stesso e alla sua bici. PATETICO.
Qualcuno non concorderà con me, ma io ho trovato questo libro un inno alla vita, non appoggio la scelta di Will, però lui è libero di scegliere per se stesso, sceglie di morire perchè non può vivere come avrebbe voluto, non può amare come avrebbe voluto.
L'eutanasia è un argomento delicato e sono rimasta piacevolmente sorpresa dal fatto che l'autrice non lo ha banalizzato, non si schiera, non precisa se lo ritenga moralmente giusto o sbagliato, si limita a narrare anche di coloro che chiedono di morire dignitosamente.

Sapevo fin dal principio che Will non avrebbe cambiato idea, è rimasto coerente con se stesso e con la propria idea, nemmeno l'amore, neppure la visione di un mondo di possibilità lo hanno fermato.
Ho pianto alla fine, ho pianto anche nel mezzo e ancora mi viene da piangere se penso al significato del libro. Se Louisa non è riuscita a salvare l'uomo che ama da un destino inevitabile, lui è riuscito a salvarla da una vita insignificante e scialba, l'ha spinta a vivere per davvero.
E ho amato tutto questo, dopo aver passato 8 ore in compagnia di questi personaggi ho scritto una lista delle cose che voglio fare prima di morire e ho riflettuto tanto sulla vita e sul suo valore.
Ed è anche questo ciò che un libro dovrebbe fare, no?

Lo stile è scorrevole ( ho letto la versione originale in inglese, perciò non so dirvi nulla sulla versione italiana) e mi ha tenuta incollata al kobo con mio grande piacere.

Vi lascio qualche foto dal film che uscirà nel 2016.







Andate a leggerlo, andate a rifletterlo, andate a vederlo al cinema quando uscirà e soprattutto andate a vivere!
Alla prossima.

-Jessie

2 commenti:

  1. A me è piaciuto tantissimo questo romanzo... concordo con te sull'opinione di Patrick, non mi è piaciuto (peccato perché lo interpreta Matthew Lewis che invece... magari mi fa cambiare idea). Anche io non mi arrendo di fronte ai casi disperati, anche perché va bene Will stava malissimo, ma era anche ricco sfondato e ci sono altre persone che resistono ogni giorno con un decimo delle sue possibilità... vabbè il finale non mi è andato proprio proprio giù.
    Com'è carina la Clarke nei panni di Clark!

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