giovedì 31 dicembre 2015

Come ho incontrato Daniel Sharman


Ciao a tutti!
Scusate il ritardo, ma tra lo studio, il lavoro e le feste ho un po' perso tempo.
Dal 18 al 21 dicembre si è svolta la Nemeton Returns, convention di Teen Wolf organizzata dalla Fantasy Events e ovviamente io c'ero. Faccio convention con loro dalla tenera età dei miei 14 anni, la mia prima convention e, ora che ho altri termini di paragone, decisamente la mia organizzazione preferita. (Qui trovate il loro sito)
All'estero vado esclusivamente per gli attori, solo se mi lascio convincere dagli amici o se annunciano qualcuno che non posso vedere altrimenti, alle convention della FE vado per divertirmi ed emozionarmi. Oddio, a dirla tutta portano sempre dei bei gruppetti, gli ospiti non mi hanno mai delusa, ma quando tutto il resto è così perfetto... gli attori finiscono un po' in secondo piano. Inizi per loro e continui per te stessa.
Tra qualche giorno, se tutto va secondo i piani, dovrei caricare un piccolo vlog sulla Nemeton per raccontarvi un po' cosa è successo in compagnia di Tyler, Holland, Daniel, Colton, Ian e i gemelli Carver, oggi però voglio parlarvi solo di Daniel.


Chi mi conosce lo sa, io ho una triade ( tutte ce l'hanno): Chris Wood (QUI vi parlo del nostro incontro), Logan Lerman e Daniel Sharman. Aspettavo solo annunciassero quest'ultimo ad una convention, non vedevo l'ora di abbracciarlo e di ridere con lui, quindi potete immaginare la mia reazione al suo annuncio. Ho svegliato tutto il paese.
Appena è salito sul palco ho iniziato a sudare dagli occhi, o forse erano lacrime, non so dirvelo.
Non me lo aspettavo, pensavo di reagire in un modo completamente diverso, ma va bene così, Daniel è stato il primo attore per cui io abbia mai pianto.
E non è stata nemmeno l'ultima volta, prima della foto con lui avevo delle ragazze che mi tamponavano il trucco con dei fazzoletti nel tentativo di salvare il salvabile e dopo la foto... ero la versione bionda di un piccolo panda, perciò hanno smesso con i fazzoletti e mi hanno abbracciata ridendo. E mentre Paola scattava, io vedevo solo i suoi occhi azzurri e il suo sorriso.
Al welcome cocktail ero anche più agitata, dovevo parlarci e questo mi terrorizzava.
Le mie amiche e compagne di cocktail mi hanno vista tremare, hanno riso del fatto che io non riuscissi a mangiare o a bere e hanno cercato di tranquillizzarmi quando ho iniziato a piangere. Era proprio ansia. Ma perché?
Non sapevo cosa chiedergli, non so mai cosa chiedere agli attori perchè li seguiamo talmente tanto che sappiamo quasi ogni cosa su di loro e così ogni domanda mi sembra sentita e ri-sentita, perciò sono rimasta sul vago, dandogli l'opportunità di parlare un po'.
Quando è arrivato al tavolo, la mia amica Marica si è alzata cedendomi il posto accanto a lui, peccato lui avesse capito di doversi sedere al mio ex  posto, lontano da me, provocando il"NOOOOOOO" delle mie amiche. Prima figuraccia.
Ci saluta, chiacchiera e ci chiede se abbiamo domande. Le mie amiche urlano "LEI" indicandomi tutte quante. Non volevo alzare lo sguardo per paura di trovarmi sulla testa una grossa insegna luminosa a forma di freccia.
Perciò gli ho chiesto di raccontarci una storia divertente di lui da bambino.
In pratica a scuola aveva detto a tutti di essere americano ( ma chi vuoi prendere in giro con quell'accento?), diceva di venire dal New Jersey e quando lo hanno beccato tutti gli chiedevano "ma perchè lo hai fatto??" " Boh, così"
Storia da aggiungere al furto del galleggiante in piscina, dei due arresti e del bando da Disneyland.
Prima che arrivasse al tavolo avevo detto alle mie amiche "Vorrei sapere se è sonnambulo", non gliel'ho chiesto, non ce n'è stato bisogno perchè ha iniziato a parlarne da solo. Io mi guardavo attorno per capire se qualcuna di loro glielo avesse chiesto senza che io me ne accorgessi, ma viste le loro espressioni sorprese ho dedotto che avesse tirato lui fuori l'argomento dal nulla.
Le cose sono due: o è il caso, o mi legge nel pensiero. Spero vivamente la prima, perchè se Daniel mi legge nel pensiero finirò in manicomio prima o poi, o in galera.
Alla foto duo ( la prima volta), mentre Colton stava male (poveretto), ho ammirato Daniel mentre  apriva una bottiglietta con i denti e mi è sembrato piuttosto preoccupato per il programma; al secondo tentativo, il giorno seguente, mi ha accolta con un " You're very stylish and beautiful", come Sharman ha deciso di uccidermi.
Mi ha fatta morir dal ridere, mi ha fatta piangere e innamorare ancora di più di lui, è un ragazzo molto intelligente, creativo e umano.
Elena, il suo angelo custode ed assistente per quei tre giorni, è stata così gentile da condividere con noi qualche parola sulla sua esperienza.

Quando si avvicina una nuova convention e mi affidano un nuovo attore, i miei sentimenti sono sempre contrastanti: non vedo l'ora di conoscerlo ma, al contempo, sono preoccupata di come andrà l'evento, perché non l'ho mai visto prima. Eppure con Daniel si è creato un piccolo legame fin da subito, già dal primo momento in cui mi ha salutato e mi ha sorriso. Fino ad ora, mi presentavo agli attori e consegnavo il programma della convention, loro salutavano, ringraziavano e poi ci ritrovavamo alla prima attività del weekend. L'esperienza è stata diversa con Daniel e l'ho capito nel momento in cui, alla domanda "sei di Roma?", ho risposto brevemente che risiedevo vicino Venezia, pensando non gli interessasse più di tanto. Invece, con mia enorme sorpresa, ha chiesto come si chiamava il paese e cosa c'era di bello da vedere. Quella è stata la prima delle tante sorprese che ha riservato a me e a tutte le persone che ha incontrato durante il weekend della Nemeton Returns. L'attenzione e l'interesse che aveva per i particolari non ha smesso un attimo di stupirmi. Agli autografi continuava a rimarcare quante "Francesca", "Giorgia" e "Sara" ci fossero tra le partecipanti e scherzava dicendo che ero stata io a metterle in fila per nome, visto che arrivavano a gruppi. Mi ha divertito e mi ha stupito il modo in cui guardava tutti i partecipanti e riservava loro un "grazie, sweetheart" o un "ti stai divertendo?". Mi ha colpito molto quando gli ho parlato delle lingue che conosco e si è interessato al fatto che avessi iniziato a studiare l'ASL (Lingua dei Segni Americana) e poi, a uno dei tavoli del Welcome Cocktail, c'era una ragazza sordomuta accompagnata dalla mamma interprete e ha voluto capire le differenza tra LIS (Lingua dei Segni Italiana) e ASL. Anzi, mi scuso se una delle parole che gli ho insegnato e lui ha ripetuto è stata una banale "zanzara", ma giuro che gli avevo anche insegnato come si salutava, ci si presentava e si ringraziava! In ogni caso, la semplicità e la tenerezza di Daniel sono una cosa rara, soprattutto in una persona che appartiene al mondo dello spettacolo. Ci tengo a dire che gli attori con cui ho lavorato precedentemente erano tutte persone adorabili, ma con Daniel è scattato qualcosa di diverso. Credo sia stata l'età, così vicina alla mia, o il carattere, divertente e timido allo stesso tempo. Fatto sta che, senza ombra di dubbio, è l'attore con cui mi sono trovata meglio. Ricordo anche la disponibilità che ha dimostrato proponendosi di sostituire Colton al panel del sabato pomeriggio, quando si era sentito male. A questo proposito, dal momento in cui abbiamo dovuto interrompere le foto duo tra lui e Colton, appunto, mi chiedeva ogni mezz'ora se avevo notizie su di lui e su come avremmo recuperato le attività il giorno successivo, perché non voleva lasciare nessuno scontento. Nonostante la stanchezza che una convention così colma di attività può causare, non si è mai lamentato e si è sempre dimostrato disponibile a tutti i cambi di programma che sono avvenuti. Ultima cosa, ma non meno importante, sono gli sguardi e le domande che mi rivolgeva. Mi chiedeva pareri o mi lanciava delle occhiate, quasi a chiedere conferma di quello che stava facendo e/o dicendo. Più che la sua assistente, in questi giorni mi sono sentita quasi sua sorella. E credo sia uno dei motivi per cui, durante questa convention, mi sono sentita davvero a casa ed è stato tutto così straordinario e indimenticabile.


Che dire? Daniel è sicuramente un ragazzo speciale che si è conquistato una fetta ancora più grande del mio cuore, perciò spero di poterlo rivedere e riabbracciare presto.

Alla prossima!

PS. Sul mio nuovissimo canale youtube "Jess in Wonderland" in giornata troverete il video "Perchè partecipare ad una convention?"

-Jessie


9 commenti:

  1. Questo ragazzo è troppo dolce! La scena della bottiglietta l'ho vista anche io perché ero in fila proprio davanti a lui, ha lavato tutta la sedia ahahah
    È una persona fantastica <3

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    1. Daniel lavato, evento fortunato ;)

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  2. Aww, anche io ero alla Con e, ovviamente, la foto con Daniel era d'obbligo! <3

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  3. Ho letto solo ora il tuo resoconto e... che dire? Concordo in tutto e per tutto! Io l'ho praticamente seguito come una stalker per tutto l'evento, in ogni attività dove c'era Daniel c'ero io... e ne è valsa la pena! E' un ragazzo meraviglioso: bellissimo, simpatico, intelligente, interessato a tante cose. Come te, lo amo più di quando sono arrivata alla convention (nel mio caso fatta quasi esclusivamente per lui). E anche Elena, la sua assistente, è stata carinissima. Che ricordi meavigliosi... non vedo l'ora di vedere finalmente la mia seconda foto con lui, non ne ho ancora avuto modo! :(
    Grazie per avermi fatta tornare con la mente a quei bei giorni col tuo racconto. :)

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    1. Mi fa davvero piacere poter condividere queste esperienze, sia con chi non è potuto venire, sia con chi vuole solo ricordare =) Daniel è proprio un gioiellino.

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  4. Oddio, che sofferenza questo resoconto. Purtroppo io non l'ho mai incontrato, ma sono follemente innamorata di lui. 😍

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    1. E' davvero meraviglioso! Faccio un salto =)

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  5. Mi sono iscritta ai lettori fissi, ti aspetto sul mio!

    illibrosullafinestra.blogspot.it

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