giovedì 24 dicembre 2015

Segnalazione - Lacrime in collisione


 Il romanzo  made in Italy di Benedetta Cipriano uscirà l'11 Gennaio. Gli diamo insieme un'occhiata?

Trama


Probabilmente, se vissuta insieme, la vita può fare meno paura… 

Hope combatte ogni giorno contro uno stranissimo disturbo ossessivo-compulsivo, nel tentativo di mettere a tacere il dolore causato dalle delusioni passate. 
Nate è un ex marineora istruttore di krav maga, con un ricordo ingombrante che logora la sua anima di giorno in giorno 
Eppure quando si incrociano per la prima volta, all’interno di un supermercato deserto, non possono più tornare indietro: Hope, in preda a un attacco di panico, viene soccorsa da un Nate apparso dal nulla.  
Da allora, occhi negli occhi, non riescono più a fare a meno l’uno dell’altro. 
 Possono due anime perdute ricominciare a lottare insieme? Forse, anche quando tutto sembra perduto, c’è sempre speranza e possibilità di scelta? 


Sembra interessante, vero?
L'autrice è stata così gentile da allegarmi un estratto.


ESTRATTO LACRIME IN COLLISIONE 

“Alzo lo sguardo. Qualcuno mi ha toccata. Qualcuno mi ha toccata e per la prima volta non ho avuto voglia di scappare. La nausea si è arrestata, il respiro non è più affannoso. Con lentezza sposto il volto, cercando di sbirciare l’espressione confusa di chi mi ha permesso di rimanere in piedi, non ci riesco. Alzo di scatto il mento e i miei occhi entrano in collisione con quelle iridi nere, intense e vuote allo stesso tempo. 
Ci guardiamo di nuovo. Nessuna parola, nessun dettaglio, nessun gesto, solo silenzio.  
Con voce gracchiante riesco a biascicare un “grazie”.  
Con un cenno del capo l’uomo si dirige verso l’uscita. Non sorride, ma ha uno sguardo carico di emozioni inespresse.  
Intorno a me il deserto, eppure non mi sento sola. Due mani mi hanno toccata e non mi hanno sconvolta. Uno sguardo intenso, ma pieno di angoscia ha incrociato i miei occhi verdi, non di un verde brillante, di un verde opaco, sbiadito, quasi assonnato e dolorante. Anche il suo era uno sguardo carico di dolore.  
Lo conosco quello sguardo, è il mio. È lo sguardo di chi fugge.”


Avete intenzione di leggerlo?

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