lunedì 4 gennaio 2016

November 9 - Recensione

Ciao a tutti, cari lettori,
BUON ANNO NUOVO!
Io adoro Gennaio, è un mese pieno di aspettative, di progetti e di speranza. A Gennaio pensi di poter fare qualsiasi cosa, pensi a studiare di più, a lavorare di più, a leggere di più e a pubblicare di più.
Un anno nuovo comporta nuove scelte, nuovi successi e ahimè, nuove delusioni. Spero solo che in  questo 2016 i primi superino i secondi.
Sarà un anno impegnativo, ma sto cominciando a prenderci la mano, perciò vi prometto che troverete un blog migliore e più ricco quest'anno.
Bando alle ciance, cominciamo con la recensione!


Oggi voglio parlarvi di un libro che mi ha completamente incantata, acquistato un po' per caso, dopo il successo di Ugly Love, November 9 ha scalato molto in fretta la mia top10.

Trama
Fallon incontra Ben, aspirante scrittore, il giorno prima di trasferirsi a New York.
Dopo aver trascorso l'ultimo giorno di Fallon a L.A. insieme, Ben decide di scrivere un libro su di loro.
L'attrazione tra i due non manca, ma la ragazza non si sente di iniziare una storia a distanza, così decidono di incontrarsi ogni anno il 9 novembre, senza contattarsi durante il resto dell'anno, senza impegno, con le loro vite che proseguono in modo indipendente.
Questo fino a quando Fallon non comincia a dubitare dei sentimenti di Ben, teme infatti che il ragazzo abbia creato quell'atmosfera perfetta solo per dar vita ad un bestseller.

 Voto:     

Io sono ossessionata da questo romanzo, per ora il mio preferito della Hoover, forse perchè è il primo in cui ho amato allo stesso modo entrambi i protagonisti.
Fino ad ora ho letto tre romanzi della Hoover e sono rimasta incantata da tutti e tre, sarà lo stile, sarà la stessa mente in grado di far incrociare i cammini dei personaggi o forse è solo un caso e i prossimi mi faranno schifo, ma è stata abbastanza brava da convincermi ad eleggerla autrice dell'anno.
November 9 mi ha fatta soffrire praticamente per tutta la sua durata, continuavo a mandare registrazioni vocali al mio ragazzo che ormai è convinto del fatto che io legga solo libri deprimenti.

Ben, che è ben lontano dall'essere perfetto, è il mio principe azzurro dell'anno. Nonostante sia un ragazzino ferito, perso, spaventato e spettinato, è riuscito a conquistare la mia fiducia già dalla sua prima apparizione.
Anche quando tutto sembrava contro di lui, io ho continuato a credere il lui e nella sua buona fede.
Ben è romantico, passionale e come ho detto prima, è piccino; in Fallon ha trovato un'amica, un'amante e...la sua redenzione.

Fallon è una protagonista decisamente particolare, è molto forte, viso e corpo deturpati da terribili cicatrici che si riflettono nella sua anima. Le ferite però non le impediscono di continuare a sognare ed amare. Un po' troppo testarda, ma se non avesse preso certe decisioni, il romanzo sarebbe stato molto più corto e noioso. Le lacrime danno un po' di pepe al libro.
So che sono personaggi inventati, ma vorrei comunque fare a questa coppia i miei complimenti. Non avrei mai resistito un anno intero senza presentarmi davanti alla porta di Ben, supplicandolo di venire con me a New York, avrei lasciato il mio numero su ogni superficie disponibile della casa e mai e poi mai lo avrei lasciato solo nel momento del bisogno.
Ma Fallon non è me e grazie alle sue scelte abbiamo avuto un romanzo meraviglioso.
Ho letto in giro varie recensioni e sembra che tutti si aspettassero il gran colpo di scena; bene, sono solo io la polla che è rimasta di sasso scoprendo la verità.
Avendo già letto altro di Colleen Hoover, immaginavo che le strade dei protagonisti si fossero già incrociate in qualche modo, ma non avevo la minima idea di dovermi aspettare una cosa simile.
Tutto ha un senso, non ho trovato nulla di forzato o di eccessivo.

Menzione speciale merita il cameo di tre personaggi che conosciamo bene, anche se a dirla tutta c'è una grande mancanza. Lo squadrone è composto da tre elementi, no? Dove diavolo è C.?

Non essendo ancora uscita la versione italiana, ovviamente l'ho letto in inglese, perciò per tutti coloro che non hanno la possibilità di farlo, spero solo che i traduttori siano clementi e che non rovinino questa perfezione.
Quest'anno ho letto quasi solo sul mio ebook reader, ma credo proprio che tra qualche settimana stringerò tra le mani i romanzi della Hoover, perchè meritano decisamente  un posto nella mia libreria.

A presto!

-Jessie

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