domenica 7 febbraio 2016

Rosa Meccanica - Recensione


Titolo: Rosa Meccania (Once Upon A Steam)
Autore: Giulia Anna Gallo
Editore: Dunwich Edizioni
Data di pubblicazione: 19 gennaio 2016
Pagine: 80
 Trama:



Voto: ♥   ♥   ♥   ♥ 

Recensione
Ciao a tutti!
Oggi sono qui per parlarvi di un racconto che ho ADORATO.
Dopo aver letto "Petali di Luna" (qui la recensione) ed averlo trovato un romanzo molto carino e coinvolgente ho deciso che non potevo proprio fare a meno di questo racconto.
La copertina poi è così bella che sarebbe in grado di invogliare chiunque a dare una chance alla storia.
 Once Upon A Steam, se ancora non lo sapete, è una serie di rivisitazioni delle fiabe più amate in chiave steampunk e finalmente è arrivato il turno de "La Bella e La Bestia".
Ogni volta che leggo una rivisitazione ho un po' paura. I casi sono solitamente tre: o dell'originale rimane poco e nulla, o non c'è nulla di innovativo, o (ed è questo il caso) si fa centro.

Ho amato questo racconto perchè si spinge al di là delle apparenze e dei  luoghi comuni; non ci sono un buono e un cattivo, una Bella e una Bestia proprio come il mondo non è diviso in bianco e nero, ma è semplicemente grigio.

"Nessuno ti amerà mai completamente, nessuno accetterà di voler bene al mostro del quale non ti puoi liberare. Sei incatenata alla bestia, sua fino alla fine del tempo. E finché qualcuno non imparerà a vedere oltre la sua corazza, a scorgere il bene celato dietro di essa, la solitudine sarà il tuo fato. Non illuderti di poter cambiare le cose, nemmeno il sentimento più puro ne è in grado."

Bella, nonostante i cambiamenti resta la MIA Bella: intraprendente, buona, generosa, curiosa di vedere il mondo e affezionata ai suoi amici di carta, ma soprattutto capace di vedere al di là di una cicatrice e di una statura fuori dalla norma.
La Bestia, però, è senza dubbio quello che mi ha colpita maggiormente: è un personaggio sicuramente complesso, se tutti ti trattano come un mostro, d'altronde, con il tempo finisci per convincerti di esserlo, no? 
Ma Bella vede del buono in lui e di conseguenza Bestia si trova a desiderare di essere qualcun altro, una persona migliore. La sua delicatezza nei confronti di Bella mi ha commossa fin dal principio, le parla, la tocca e la guarda con la delicatezza che si una con un fiore delicato.

"...Chiese così, come se non le facesse ribrezzo, come se non ne avesse paura.Come se fosse stato un essere umano. Eppure non poteva non rendersi conto che così non era. 
Bestia afferrò con tutta la cura possibile quel piccolo, immenso gesto di pace, litigando con i suoi modi bruschi, incapaci di delicatezza. Le dita di lei erano sottili e fragili e sparivano del tutto dentro la sua stretta. Un brivido lo percorse a quel contatto e fu sicuro, come non lo era mai stato, di trovarsi in un mare di guai"


Ogni tanto però, un fiore può avere più potere di quanto non  si possa immaginare.
Infatti, a mettere un freno alla  sete di conoscenza  e alla  voglia di vedere il mondo di Bella c'è solo una rosa; ogni petalo che cade è per Bella un passo verso la libertà da quel mostro che terrorizza il piccolo regno di Darkwood.

Oltre ad essere un racconto molto breve, lo stile è fresco e frizzante e vi permetterà di gustarvi la storia finendola in un battibaleno. Ricco di dettagli particolari, è percepibile l'attenzione riservata dall'autrice ad ogni piccolo cambiamento e ce n'è uno, a dirla tutta, che mi ha colpita particolarmente: il tesoro del drago; idea perfettamente in linea con il resto del romanzo.
Infine vorrei ringraziare quest'autrice per aver dato a Rose e Tristan di "Petali di Luna" il finale che si meritavano e per avermi permesso di assaporare la complicità che si è creata tra Rose e Bella.
Riusciranno Bella e Bestia ad andare contro i pregiudizi e le convenzioni?
PS. Preparatevi ad una rivelazione shock, io non me lo sarei mai aspettata.

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