giovedì 31 marzo 2016

Miss Charity - Recensione

Questa recensione fa parte del Domino Letterario del gruppo "Passione Blog".
Vi lascio i link dei blog degli altri partecipanti.








Trama
Charity è una bambina. È come tutti i bambini, piena di curiosità, assetata di contatti umani, di parole e di scambi. Vuole creare e partecipare alla vita del mondo. Purtroppo, però, una ragazzina della buona società inglese dell'800 deve tacere, non mostrarsi troppo, salvo che in chiesa. Gli adulti che la circondano non fanno attenzione a lei, le sue sorelline sono morte. Allora Charity si rifugia al terzo piano del suo palazzo borghese in compagnia della servitù. Per non morire di noia, alleva dei topini nella nursery, veste un coniglietto, studia dei funghi al microscopio, impara Shakespeare e disegna incessantemente dei corvi, con la speranza che un giorno succeda qualcosa. Così comincia la vita di Charity Tiddler, ragazzina prima e donna poi che fa della libertà un principio di vita e in nome di questa sovverte tutte le regole borghesi della vita vittoriana. Un romanzo attuale nel tema, anche se di ambientazione ottocentesca, in cui l'ironia, il pettegolezzo, un certo tipo di società snob e talvolta grottesca nella sua smania per le apparenze portano la chiara cifra di una Jane Austen contemporanea.


Voto: ♥   ♥   ♥   ♥ 


Recensione

Ciao a tutti!
Ho acquistato questo romanzo all'usato pagandolo la metà su consiglio della mia amica Chiara, blogger di "Il castello tra le nuvole", quindi colgo l'occasione per ringraziarla. 
Non avevo letto la trama, sapevo solo che avrebbe potuto ricordarmi la mia amata Jane Austen e mi è bastato.

Questa è la storia di Miss Charity, prima bambina, poi adolescente e infine donna. L'autrice ci ha dato la possibilità di tenerle compagnia durante tutta la parte più importante e movimentata della sua vita.

 Charity è una bambina particolare, la nursery si riempie in fretta di animaletti di ogni genere, ognuno con la propria personalità e credo siano stati anche questi animali a rendere Miss Charity la donna che troviamo a fine romanzo. 

Mentre cresce la vita di Charity si fa sempre più interessante grazie a personaggi a dir poco bizzarri.
Prima tra tutti Tabitha, la governante pazza che le racconta solo storie dell'orrore e che infila spilli nella minestra di chi non le piace. Non vi dico altro su di lei perché vorrei che ognuno di voi rimanesse a bocca aperta per quello che le accade, ma non esagero dicendo che a tratti mi ha spaventata. 
Poi arriva Blanche, la mia preferita, la giovane e tenera insegnante che porterà amore e dolcezza nella vita della nostra protagonista e Herr Shmal, insegnante di tedesco, che la ispirerà e spronerà.

Non posso proprio non parlarvi di Kenneth, ragazzino e poi uomo ribelle, decisamente fuori dagli schemi e  "sconveniente" per citare la madre di Charity, che ruberà il cuore della nostra protagonista. D'altronde credo proprio ci volesse un uomo fuori dagli schemi per una donna a sua volta molto particolare.

"Perchè con voi potrei scendere all'Inferno e continuerei a vedere il Cielo"

La cosa che mi ha sorpresa di più è che Miss Charity racconta con leggerezza alcuni avvenimenti molto cupi, situazioni decisamente spinose e questo contrasto è forse volto a scioccare maggiormente il lettore. A romanzo finito il ricordo che resta del romanzo è molto "delicato", in realtà la narrazione è ricca di manicomi, morti, incendi, maltrattamenti e altre situazioni spiacevoli.

Miss Charity è una donna moderna intrappolata nel 1800, si guadagna da vivere, e infrange ogni convenzione possibile, per brama di conoscenza, ambizione, generosità e amore.

Ho fatto fatica ad ingranare, infatti le prime 100 pagine non sono di certo volate facilmente, ma superato l'ostacolo iniziale questo libro si è fatto  amare per il suo realismo e la sua dolcezza.

Consigliato a tutti gli amanti di Jane Austen, degli animali e beh...dei bei libri.


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