lunedì 14 marzo 2016

So che sei qui - Recensione

Titolo: So che sei qui Autrice: Avit Clélie Editore: Mondadori Genere: Contemporary Romance

Trama

Elsa ha trent'anni, adora la montagna e le gite in alta quota. Ma è a causa di questa passione che ora si trova in un letto d'ospedale, dopo una brutta caduta da una parete ghiacciata. È in coma da venti settimane. Sente tutto, ma nessuna delle persone accanto a lei se ne accorge. Un giorno, per errore, entra nella sua stanza un ragazzo sconosciuto. Thibault non sa nulla della storia di Elsa, ma inizia a parlarle, conosce i suoi amici, qualcosa nella ragazza addormentata che profuma di gelsomino e gli sembra così dolce lo tiene legato magneticamente alla sua stanza. Giorno dopo giorno torna a farle visita. Ed Elsa? Sente tutto, ma non può rispondere. Non può chiedere a quel ragazzo gentile di prometterle che tornerà anche il giorno dopo, non può dirgli che sa riconoscere il suono della sua risata in corridoio e che ora quasi sente il calore del suo bacio sulla guancia. Thibault non sa che Elsa non si risveglierà più, perché a breve la staccheranno dalle macchine che la tengono in vita. L'hanno deciso i medici, la famiglia ha acconsentito. Tutti credono che sia impossibile che Elsa si risvegli, eppure ogni volta che Thibault entra nella stanza il suo cuore…

Voto:♥   ♥   ♥ - -  ( sì, è un 3 meno meno)
              -Recensione-



Ciao a tutti, cari lettori!
Come state?
In questi giorni pubblicherò un post in cui vi potrete fare i cavoli miei quindi ora passiamo al romanzo.

Parto con il dire che mi è piaciuto, è una lettura leggera, molto scorrevole e ho finito il romanzo in due giorni circa.
Purtroppo però, questa sarà una recensione prettamente negativa.
Credevo di avere tra le mani un libro emozionante, toccante ed intenso, in realtà ho trovato il romanzo piuttosto freddino, mi ha lasciata totalmente indifferente.
Ma procediamo con ordine.

Elsa ha 30 anni e a causa di un brutto incidente si ritrova in coma da parecchie settimane. I medici pensano sia spacciata e non perdono occasione per fare pressione sui genitori per staccare le macchine che la tengono in vita. Elsa però è più o meno cosciente, la sua mente lavora, il suo corpo non risponde.
Thibault (che razza di nome sarebbe?) è un uomo solo e arrabbiato e per un motivo o per l'altro si ritrova nella stanza sbagliata. O dovrei dire quella giusta?
Cercava solo un posto tranquillo dove schiacciare un pisolino, invece finisce per innamorarsi di una donna di cui non sa assolutamente nulla in poche settimane.
Io non lo capisco. Ho trovato Thibault poco convincente e a tratti un po' fuori di testa.
Come si fa ad innamorarsi di una persona che non si conosce? Che non ti parla, non ti guarda e che sei convinto non riesca nemmeno a sentirti?

Ora veniamo alla parte che ritengo più inquietante; noi conosciamo i pensieri di Elsa, sappiamo che è cosciente e che le visite di quest'uomo la fanno molto felice, ma questo Thibault non lo sa.
Quindi lui si intrufola di continuo nella stanza di una persona in coma, la bacia senza il suo consenso, senza sapere nulla di lei, si stende nel letto accanto a lei, e si prende tante altre libertà.
Solo a me fa venire i brividi questa cosa?
E se lei non avesse voluto? Sei un po' matto per comportarti in questo modo, secondo me.

I due protagonisti dovrebbero essere due adulti, ma si comportano tutto il tempo come ragazzini. Forse l'autrice ha alzato l'età cercando di allontanarsi dai tanti YA che circolano di recente, ma è stata decisamente la scelta sbagliata. Ho trovato loro due e tutti gli altri personaggi poco credibili, reazioni esagerate, comportamenti inspiegabili, situazioni ridicole e surreali.

Volevo che Elsa si svegliasse, non per Thibault, non per vederli finalmente coronare il loro sogno d'amore, ma solo per sbattere il suo risveglio in faccia a quei medici arroganti.

Purtroppo non mi ha emozionata nemmeno un po' e in questa recensione l'ho praticamente fatto a pezzi, MA, sì, c'è un ma, ve lo consiglio. Se siete veloci a leggere, non vi porterà via più di qualche ora e questo romanzo le vale. Come ho già detto, è leggero e gira e rigira, nonostante io abbia dei grossi dubbi sul romanzo, è carino e non sarebbe una perdita di tempo leggerlo.

Però vi prego, non compratelo nuovo a 18 euro, non li vale. Io l'ho trovato all'usato a 5 euro quindi sono più che felice di averlo preso.


Bacini <3

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