sabato 26 novembre 2016

[Blogtour] I nostri cuori chimici di Krystal Sutherland - Recensione

Buongiorno personcine!
Questa è l'ultima tappa del blogtour di "I nostri cuori chimici". Siete pronti?







Voto: ♥   ♥   ♥   ♥ 

Trama
Henry Page, 17 anni, è l'ultimo dei romantici, da sempre all'inseguimento del grande amore. E forse proprio per questo, non si è mai innamorato. Ma un giorno in classe arriva Grace Town, e tutto cambia. Grace cammina aiutandosi con un bastone, porta vestiti troppo grandi per lei, ha sempre lo sguardo basso. Henry se la ritrova accanto nella redazione del giornale della scuola, e presto ne rimane incantato. Grace ha ovviamente qualcosa di spezzato, ma questo non fa che attirare Henry, convinto di poterle ridonare quel sorriso che fino a pochi mesi prima era una sua quotidiana compagnia. Ma forse ciò che è spezzato non sempre si può riparare, e il grande amore è più amaro di quanto i romantici credano.

Recensione
Parto con il dire che questo libro non è per niente come me lo aspettavo. Mi aspettavo un libro caruccio, ma che non rimane particolarmente impresso, invece mi sono ritrovata per le mani qualcosa di più. Molto di più.

Henry Page è il classico protagonista di John Green. Non è sicuramente il re della scuola, non è  un mago con le ragazze, ma è romantico, dolce e beh... molto ingenuo.
La vita piuttosto monotona di Henry viene stravolta il giorno in cui arriva a scuola Grace Town.
Grace non è esattamente il suo ideale di ragazza: cammina accompagnata da un bastone, i suoi capelli sono tagliati male, porta vestiti da ragazzo e a dirla tutta puzza un po', ma in un modo o nell'altro questa ragazza fa breccia nel suo cuore. 
I due cominceranno presto una sorta di relazione, ma c'è qualcosa in Grace che non va, il suo passato non le permette di andare avanti e risulta più strana e tormentata ogni minuto che passa.
Io vi avviso: se cercate un libro felice, questo non fa al caso vostro. Ma diciamoci la verità, tutti amiamo i libri tristi, siamo dei masochisti e vogliamo piangere.
Henry Page non è un romantico qualunque, ma un ragazzino che ha come unico modello i propri genitori che sembrano  la coppia perfetta. E per lui l'amore vero è solo quello, l'amore eterno e perfetto, non ci sono vie di mezzo.
Grace, invece, è una ragazza estremamente complessa, un fantasma, o semplicemente un guscio vuoto, mero riflesso sbiadito della ragazza che era un tempo. 
Di tanto in tanto però, quella ragazza spensierata e carismatica riappare, stregando il povero Henry che non riesce proprio a starle lontano.
Parlarvi come si deve  di Grace senza parlarvi del suo passato è quasi impossibile, ma posso dirvi che la sua storia ha un che di macabro. Avevo intuito qualcosa dopo qualche capitolo, ma non mi aspettavo di sicuro tutto questo. A pensarci bene mi vengono i brividi, perchè non è nulla di troppo assurdo, è un qualcosa di plausibile e reale per quanto la situazione sia  estrema.
Se devo essere sincera (e qui andrò contro corrente) Grace e Henry insieme non mi hanno mai convinta, dal primo momento in cui hanno interagito ho capito che, per me, lei non è la ragazza per lui. Credo però che Grace abbia avuto un ruolo fondamentale nella vita di  Henry, lo ha aiutato a crescere, a capire qualcosa in più sull'amore e sulla vita in generale.
Perchè questa non è solo una storia d'amore, ma anche un romanzo di formazione, drammatico e allo stesso tempo ironico e divertente.
Una delle cose che ho apprezzato di più del romanzo sono i riferimenti a beh...qualsiasi cosa.
Ho perso il conto di tutte le volte in cui vengono citati i film, poi le serie tv, senza dimenticarci dei libri e delle canzoni. Ad ogni riga ero curiosa di scoprire quale, tra i personaggi che amo, avrei ritrovato quella volta e non sono mai stata delusa. E' un libro incredibilmente moderno,in cui ci sofferma anche a parlare dei social networks, perciò è particolarmente facile immedesimarsi, è un ambiente a noi molto familiare.
Il finale potrebbe lasciarvi con l'amaro in bocca, ma a me non è successo, ha perfettamente senso e sapevo fin dal principio che sarebbe andata a finire così. E' senza ombra di dubbio il finale migliore. Un finale vero e sincero.
Se vi sono piaciuti i libri di John Green, non potete assolutamente perdervi questo romanzo perchè lo stile è chiaramente quello, molto molto simile. Dietro ad una trama piuttosto semplice si nasconde un libro più profondo che forse vi farà riflettere e perchè no, potrebbe anche sconvolgervi un po'.



Il blogtour è terminato, ma siete ancora in tempo per recuperare le altre tappe. Ecco il calendario!








A presto! <3

2 commenti:

  1. Viva il masochismo! Non ci posso fare nulla, questi libri così mi attirano troppo...se non piango non sono soddisfatta al cento per cento :D

    RispondiElimina