lunedì 6 febbraio 2017

La casa delle foglie rosse di Paullina Simons - Recensione

Image result for la casa delle foglie rosse

Voto: ♥   ♥   ♥   ♥ +


Trama

Conni, Albert e Jim sono inseparabili fin dal primo anno di università: vivono, studiano e giocano a basket insieme, legati da un'amicizia totalizzante che ruota intorno all'anima del loro gruppo, la bellissima Kristina Kim, ma che negli ultimi tempi inizia a dare segni di cedimento. Quando il corpo di Kristina viene trovato nudo e semisepolto dalla neve nei boschi che circondano il college, tocca a Spencer O'Malley far luce sulle circostanze poco chiare di una morte che lo turba profondamente, forse per via dell'istintiva affinità che ha provato nei confronti della vittima nel momento stesso in cui l'ha conosciuta, pochi giorni prima. Com'è possibile che nessuno di quegli amici così stretti abbia denunciato la sua scomparsa? O'Malley è sicuro che la chiave di tutto sia lì, nei rapporti intricati e per certi versi inquietanti tra i quattro ragazzi, e le sue domande insistenti portano alla luce una rete di segreti, gelosie, reticenze e mezze verità che vanno ricomposti pezzo per pezzo, come un puzzle misterioso e complesso in cui ogni rivelazione è più scioccante della precedente. 
Un romanzo claustrofobico e inquietante, in cui le menzogne vengono smascherate a poco a poco rivelando la fragilità della natura umana.


Recensione


Buongiorno lettori!
Dovete sapere che sono una delle poche a non aver ancora letto Il Cavaliere d'Inverno, me lo riprometto da anni, però il tempo non basta mai. So many books so little time! Aspetterò le prossime vacanze di Natale, spero tanto mi piaccia! Voi lo avete letto?
Nonostante io non conoscessi la Simons, non so mai dire di no ad un bel thriller, quindi ho accettato immediatamente di leggere La casa delle foglie rosse.
La protagonista del romanzo è Kristina, brillante studentessa e campionessa di basket, bellissima e invidiata da tutti.
Kristina, Jim, Albert e Conni sembrano un gruppo affiatato. I dotati studenti di Darmouth passano le loro giornate tra i libri e giocando a basket, ma sempre in compagnia. Bisogna però ricordarsi  di non  fidarsi mai delle apparenze. Quando il corpo di Kristina viene ritrovato nella neve, il detective O'Malley scoprirà che quello che sembrava un quartetto ben assortito è in realtà molto lontano dall'essere perfetto.
 Bello bello bello! Non sapevo assolutamente cosa aspettarmi da questo romanzo, non avevo nemmeno letto la trama, ma già sapevo che mi sarebbe piaciuto. E avevo ragione.
La prima parte del romanzo è narrata proprio da Kristina, che ci mostra dall'interno la verità (parziale) sul gruppo. Tradimenti, gelosia e tante bugie. Gli intrecci amorosi però fanno solo da contorno a quello che è effettivamente il cuore del romanzo. Non aspettatevi grandi storie d'amore, quelle del romanzo sono quasi malate e in grado di portare solo sofferenza.
Per un terzo del romanzo Kristina è viva e non ci sono omicidi su cui indagare, ma questa prima parte è fondamentale perché serve a farci conoscere meglio i personaggi e le dinamiche del gruppo. Una volta superata la prima parte, che ho comunque trovato interessante, Kristina cede il posto di narratore al detective Spencer O'Malley.
Spencer ha conosciuto Kristina quasi per caso e si è preso una cotta per lei e per i suoi lunghi capelli corvini, non si conoscono bene ma quando il cadavere della ragazza viene ritrovato immerso nella neve per il detective il caso diventa quasi un'ossessione.
L'indagine andrà avanti per anni e il detective che non riesce a darsi pace si ritroverà a scavare in profondità per dare un volto all'assassino di Kristina.
Kristina a me non è piaciuta particolarmente come personaggio, fa troppe scelte sbagliate e si comporta in modo ambiguo il più delle volte, ma non meritava certamente di morire. Non meritava  di avere gli amici peggiori della storia. Penso di non aver mai letto di un gruppetto di "amici" così mal assortito, così pieno di invidia, cattiveria e segreti. Quindi per ovvi motivi le indagini cominciano proprio da Jim, Conni e Albert.
Il personaggio migliore, quello più buono e sincero (o forse dovrei dire l'unico essere umano decente?) è sicuramente Spencer O'Malley che si getta anima e corpo in questa indagine facendola diventare una questione personale. Solo alla fine del romanzo si capisce quanto  questa storia lo abbia coinvolto in realtà.
L'identità dell'assassino era piuttosto prevedibile, anche se è così prevedibile che avevo rivolto le mie attenzioni ad altri personaggi meno sospetti, ma non è questo l'importante. Ci sono thriller che ti deludono se non sono in grado di sorprenderti, in questo caso però non mi interessava tanto l'assassino, quanto le sue motivazioni. Mi hanno dato delle risposte e quindi il finale mi ha soddisfatta.
La prosa della Simons mi è piaciuta tantissimo, semplice e scorrevole, sempre accattivante. La seconda parte è volata in un pomeriggio. Spero proprio sia la stessa cosa con Il Cavaliere d'Inverno perché questa  è stata una lettura molto piacevole.
Purtroppo non posso dirvi altro o rischierei di rovinarvi la sorpresa, ma dovete assolutamente leggerlo!

Nessun commento:

Posta un commento