giovedì 2 febbraio 2017

Stalking Jack the Ripper di Kerri Maniscalco - Recensione

Image result for stalking jack the ripper

Voto: ♥   ♥   ♥ 



Trama

La diciassettenne Audrey Rose Wadsworth è la figlia di un lord e vive da sempre da privilegiata. Ma tra tè pomeridiani e vestiti di seta, Audry Rose nasconde un segreto.
Andando contro gli ideali del padre e le aspettative della società ottocentesca, Audrey Rose sgattaiola spesso fuori da casa per raggiungere il laboratorio dello zio dove studia medicina legale. Quando si ritrova ad analizzare i  corpi di alcune donne uccise violentemente,  Audrey comincia ad investigare su un serial killer e  la sua ricerca la porta vicino a qualcuno che lei conosce molto bene.


Recensione

Buongiorno personcine!
Parto con il dire che per me questo romanzo è un BOH.
Ci troviamo ovviamente nella Londra ottocentesca di cui io amo sempre leggere, e questa volta seguiamo la storia di Jack lo Squartatore. 
Audrey Rose è una diciassettenne diversa dalle altre, le regole imposte dal padre e dalla società le stanno strette, e piuttosto che partecipare a balli e incontri preferisce dissezionare cadaveri con lo zio. Quando si trova ad esaminare i cadaveri delle vittime di Jack The Ripper, Audrey comincia ad indagare con l'aiuto del brillante e affascinante Thomas, uno studente dello zio, che sembra considerarla più di una semplice collega.

La premessa necessaria è che tutti gli youtubers americani che seguo l'hanno inserito nella lista dei libri migliori del 2016, e a questo punto mi vien voglia di consigliare loro qualcosa. A parte gli scherzi non è un brutto romanzo. anzi è piuttosto carino, ma mi aspettavo tanto tanto di più. Quello che mi fa arrabbiare è che l'idea di base è bella e i personaggi sono molto interessanti, quindi ne poteva venir fuori qualcosa di incredibile, ma per me non è stato così. Ci ho messo dieci giorni a finirlo e non è che fossi particolarmente impegnata, quindi traete pure le vostre conclusioni. Il problema di questo romanzo, secondo me, è la scrittura dell'autrice. Non scrive male, non ci sono erroracci o pensieri sconclusionati, ma per me non è accattivante. L'autrice si perde in pagine e pagine di descrizioni ripetitive ed inutili tralasciando invece dettagli o addirittura scene MOLTO più interessanti.
Se non ricordo male (abbiate pietà, sono passate 3 settimane) mentre la protagonista si trova ad un noiosissimo tè con la zia, la cugina e qualche altra giovane donzella, dopo averci descritto accuratamente l'abito che indossa ci fa il piacere di pensare distrattamente alla sera precedente. L'autrice ci dice un paio di righe che la protagonista ha passato la sera precedente a cercare Jack The Ripper tra i vicoli di Londra con Thomas che la guardava con occhi pieni di desiderio. Ora va bene tutto, ma io dov'ero?? Perchè non hai portato anche il lettore? Perché a me toccano i tea party noiosi quando i protagonisti vivono mille avventure?
Altra cosa che all'inizio trovavo assurda è la (quasi) assenza di dialoghi. La protagonista pensa, pensa tanto, ma guai a parlare con qualcuno! Nella seconda parte del romanzo forse l'autrice si lascia andare un po' di più (comunque non abbastanza), ma nella prima i dialoghi si possono contare sulle dita di una mano. Ed è un grossissimo peccato perché abbiamo due personaggi che si presterebbero bene al dialogo botta e risposta. Thomas è chiaramente Sherlock e la nostra Audrey-Rose è Watson. I pochi momenti in cui hanno parlato sono volate teorie su teorie, battibecchi, battutine maliziose, deduzioni brillanti e se l'autrice avesse sfruttato di più le potenzialità dei personaggi, di sicuro sarebbe stato ALMENO un 4 stelline. Purtroppo nemmeno il finale m i ha entusiasmata più di tanto. Prima di tutto avevo indovinato l'identità di Jack The Ripper nella prima metà nonostante tutti gli indizi portassero ad un altro personaggio, ma come scoperta finale mi va bene perché ha il suo senso. Quello che non mi piace è ciò che succede dal momento in cui si scopre, tutto troppo veloce, tutto troppo superficiale e un finale finale messo lì per dare a tutti il contentino senza che ci fossero le basi per quell'avvenimento.
Quindi il libro in sé a me non ha entusiasmata, mi aspettavo di più e si poteva fare molto molto meglio, però ho deciso di dare al romanzo 3 stelline perché l'idea di base è davvero intrigante e i personaggi hanno potenziale. In più sembra io sia l'unica a non essere stata convinta dal romanzo, quindi forse è un problema mio. Fatemi sapere!
Bacini <3

Nessun commento:

Posta un commento