lunedì 20 febbraio 2017

"Ti darò il sole" di Jandy Nelson - Recensione

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Voto: ♥   ♥   ♥

Trama


Solo un paio d'ore dividono Noah da Jude, ma a guardarli non si direbbe nemmeno che sono fratelli: se Noah è la luna, solitaria e piena di incanto, Jude è il sole, sfrontata e a proprio agio con tutti. Eppure i due gemelli sono legatissimi, quasi avessero un'anima sola. A tredici anni, su insistenza dell'adorata madre stanno per iscriversi a una prestigiosa accademia d'arte. Tecnicamente è Noah ad avere il posto in tasca - è lui quello pieno di talento, il rivoluzionario, l'unico che nella testa ha un intero museo invisibile - e invece in un salto temporale di tre anni scopriamo che è Jude ad avercela fatta, ma anche che i due fratelli non si parlano più, che Noah ha smesso di dipingere, che si è normalizzato, e che Jude si è ritirata dal mondo che tanto le calzava a pennello. Cos'ha potuto scuotere il loro legame così nel profondo? In un racconto a due voci e a due tempi, Noah e Jude ci precipitano tra i segreti e le crepe che inevitabilmente si aprono affacciandosi all'età adulta, ma anche nelle coincidenze che li risospingono vicini, laddove, forse, il mondo può ancora essere ricucito.


Recensione

Buongiorno personcine!
Oggi comincio questa recensione senza sapere cosa dire. Semplicemente non ho ancora capito quanto mi sia piaciuto il romanzo. 
Noah e Jude sono gemelli, inseparabili ma completamente diversi. Se Noah è l 'artista introverso, Jude è una forza della natura. All'inizio della storia veniamo a sapere che entrambi stanno per fare domanda a una prestigiosa accademia d'arte, ma qualcosa va storto. Tre anni dopo veniamo scaraventati in un mondo al rovescio. Non è stato Noah ad essere ammesso all'accademia ma Jude, Noah non dipinge più e i gemelli non si parlano. Noah è stranamente popolare e Jude si è chiusa in se stessa. Cosa sarà successo?

Ora che vi ho parlato un po' della trama vediamo di capire se mi è piaciuto.
Il libro mi è piaciuto, la prosa della Nelson è scorrevole e piacevole, ma credo di aver sbagliato il momento. In questo mese sono stata e sarò particolarmente impegnata, ho poco tempo per leggere e nei pochi momenti che riesco a ritagliarmi sono sempre stanca morta, quindi temo che il mio giudizio sia condizionato anche da questo. Tenetene conto.
Ci sono due cose che non mi permettono di immedesimarmi nei personaggi. Prima di tutto sono figlia unica quindi non ho la minima idea di come sia avere un fratello o una sorella e poi l'invidia. I gemelli sono probabilmente i personaggi più invidiosi di cui io abbia mai letto, si contendono i genitori, i primi amori, l'arte e persino il mondo intero. Tutti i dispettucci (spesso dispettoni) non hanno fatto altro che farmi provare antipatia verso entrambi.
Però pagina dopo pagina ero curiosa di scoprire il motivo della loro separazione quindi ho continuato a leggere e alla fine ne sono uscita soddisfatta.
La parte più interessante è stata sicuramente quella di Noah. Il tredicenne Noah ci presenta Brian, il ragazzo della porta accanto, innamorato delle stelle, popolare e con cui si crea un legame speciale. Brian è l' unica persona con cui Noah riesce ad essere se stesso e sembra sia lo stesso per lui. L'omosessualità scoperta da un  ragazzino che è diviso tra l'amore e la paura, un amore fatto anche di sbagli e di equivoci. Questa è sicuramente la parte che mi ha presa maggiormente perché Noah è così coinvolto e urgente nell'esprimere i suoi sentimenti. La sua confusione e la sua paura mi hanno toccata nel profondo.
Parlando sempre di storie d'amore non posso non parlarvi di Oscar. Il suo interesse nei confronti di Jude è sempre stato molto più chiaro e semplice, un'altra storia rispetto a Brian e Noah, ma mi sono piaciuti fin dal principio. Certo la Nelson ha cercato di spaventarci un paio di volte, ma per me era chiaro fin dal principio dove volesse andare a parare.
Questo romanzo parla di arte che è presente in ogni pagina, in ogni bacio, parola o azione quindi gli appassionati non possono farselo scappare. Ho passato tutto il romanzo ad immaginare i coloratissimi dipinti di Noah e le donne di sabbia di Jude. Immagini vividissime nella mia mente che mi hanno fatto apprezzate ancora di più il romanzo. 
Se devo essere sincera vi dico che mi aspettavo di più viste le recensioni adoranti che ho letto in giro, mi è piaciuto ma non mi ha coinvolta particolarmente. Non so se dipenda proprio dal romanzo, o dal periodo in cui l'ho letto, però è comunque un bel libro che consiglio un po' a tutti, specialmente agli amanti di John Green.


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