mercoledì 15 marzo 2017

New York (1776) - Passenger blogtour

Buongiorno lettori!
Il 28 uscirà finalmente in Italia "Passenger" di Alexandra Braken che cercherò di recensirvi il prima possibile. Dovete sapere che voglio leggere questo libro dal primo momento in cui l'ho visto. La mia booktuber preferita ne ha parlato in un video e, visti i suoi  commenti entusiasti e la splendida copertina, da quel momento ho continuato a pensare a questo romanzo. Purtroppo avevo altre letture più urgenti e, arrivata vicino all'uscita italiana, ho pensato di aspettare e di leggerlo in italiano.
 Così eccomi qui! In questo post però faremo qualcosa di diverso e voi lettori sarete i nostri passeggeri. Con questo blogtour abbiamo deciso di portarvi a spasso per il tempo e lo spazio seguendo l'itinerario di Etta e Nicholas.

Siete pronti a partire?






Trama

In una terribile notte, la giovanissima Etta Spencer perde tutto quello che conosce e ama. Catapultata all'improvviso in un mondo sconosciuto, ha un'unica certezza: non ha viaggiato per chilometri, bensì per secoli. la sua famiglia, infatti, possiede la capacità di viaggiare nel tempo. Un'abilità di cui lei ha sempre ignorato l'esistenza. Fino a ora. Passeggera a sorpresa su una nave nel bel mezzo dell'oceano, e disposta a tutto per ritornare alla propria epoca, Etta inizia una straordinaria avventura attraverso secoli e continenti, in compagnia di Nicholas, giovane capitano della nave, alla disperata ricerca di un oggetto misterioso e di inestimabile valore, in grado di salvare il suo futuro. Ma i tentativi di Etta per trovare la strada di casa non fanno che trascinarla sempre più a fondo. per sopravvivere dovrà imparare a navigare tra spazio e tempo, tradimento e amore. Una storia originale e dal ritmo serrato: uno speciale viaggio nel tempo, pieno di avventura e romanticismo, che ha subito conquistato il cuore dei giovani lettori americani. la serie Passenger ha infatti esordito al primo posto della classifica del New York Times ed è ora in corso di pubblicazione in 15 Paesi.


New York, 1776

Oggi siamo qui per parlare di New York City, dovete però dimenticarvi tutto quello che sapete dell'attuale metropoli perché Etta ci porta dritti dritti nella seconda metà del diciottesimo secolo.

Come già saprete New York ha giocato un ruolo fondamentale nella guerra di indipendenza americana. Dopo la battaglia di Long Island, New York venne occupata dalle truppe britanniche nel settembre del 1776 e rimase sotto il controllo inglese fino alla fine della guerra.

Ho fatto qualche ricerca e ho scovato qualche curiosità  interessante da proporvi. Preparatevi perché non è stato sicuramente un anno facile per gli abitanti della città.


New York è attualmente dalla terza alla sesta città più popolata al mondo e la prima nel continente americano. Ma è sempre stato così? All'inizio del diciottesimo secolo la città contava circa 5000 abitanti, ma nell'arco di 76 anni, ci fu una grande crescita demografica e la città arrivò ad avere 25000 abitati. Ed è proprio in quest'ultimo periodo che la nostra protagonista si ritrova in città.

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Mi ha sorpresa molto scoprire che dopo la lettura della Dichiarazione d'indipendenza una folla armata di corde e sbarre fece a pezzi la statua di Giorgio III re di Gran Bretagna e, in preda alla furia, la decapitarono e ne infilzarono la testa  su un palo all'esterno di una taverna. Il resto della statua venne trasportato in Connecticut e trasformato in munizioni.




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Il 21 settembre del 1776 a New York scoppiò un grosso incendio, ricordato come il Grande Incendio di New York, che distrusse almeno un quarto della città. Gli inglesi interrogarono ben 200 sospettati, ma non venne accusato nessuno. Qualcuno sosteneva fosse stato appiccato volontariamente, ma non essendoci vere e proprie prove venne accettata l'ipotesi secondo la quale fosse stato semplicemente il vento a diffonderlo.
Quello del 1776 non è il primo incendio del diciottesimo secolo a New York. Anni prima infatti alcuni schiavi diedero fuoco ad un edificio a Maiden Lane e arrivarono persino ad uccidere le nove persone arrivate per  sedarlo. Quando i soldati arrivarono, alcuni degli schiavi si tolsero la vita, mentre altri vennero catturati  e in seguito giustiziati.
In seguito ad una serie di incendi si diffuse la convinzione secondo la quale un gruppo di schiavi e di bianchi poveri stessero cospirando per portare scompiglio in città. Ancora oggi non ci sono prove a dimostrare questa tesi, ma alcuni sospettati vennero impiccati e altri arsi vivi.

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Ero curiosa di scoprire qualcosa in più sulla condizione della donna in questi anni, voi ne sapete qualcosa? Ammetto di non aver trovato nulla di particolarmente interessante tranne una piccola informazione. Ho scoperto che  una donna single o vedova poteva fare testamento, firmare contratti o un atto e molto altro, mentre una donna sposata necessitava del consenso o della partecipazione del marito.
Voi cosa dite? Conveniva restare single?


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Negli anni '70 del 1700 a New York i Sons of Liberty, membri di una società segreta che aveva come principale obiettivo di combattere la madrepatria, ribadirono la propria opposizione al "Tea Act" e dissero che si sarebbero rifiutati di assumere o semplicemente avere a che fare con chiunque lo avesse rispettato. Conoscerete questo gruppo anche per il famosissimo "Boston Tea Party". Con questo nome venne chiamato l'atto di protesta dei Sons of Liberty che nel Dicembre del 1773 distrussero un'intero carico di tè della Compagnia delle Indie Orientali.

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Nel 2015 è uscita una miniserie con Ben Barnes proprio sui Sons of Liberty. Io non ho ancora avuto modo di vederla, ma  conto di recuperarla il prima possibile.

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Vista la piega molto cupa che stava prendendo la tappa ho deciso di parlavi di qualcosa di un po' più leggero: la moda.
  Lo stile in questi anni, sia in Europa che nell'America del Nord, divenne meno elaborato e più semplice. Parlando delle signore possiamo dire che il 1700 è famoso per le capigliature eccentriche, molto alte e le parrucche spesso ornate da oggetti simbolici. Il corpetto rimane praticamente lo stesso, mentre lo stile della gonna cambia a seconda del periodo.


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Gli uomini invece continuarono ad indossare cappotti, pantaloni e panciotto. E come dimenticare il cappello tricorno e le parrucche incipriate!


Spero che queste piccole curiosità vi siano piaciute, la mia tappa finisce qui ma il viaggio continua!

Ecco il calendario con tutte le tappe:





Il nostro viaggio è appena iniziato!

2 commenti:

  1. Ciao, più seguo il blogtour più sono incuriosita dal romanzo. Mi è sembrato di capire che sarà solo in cartaceo e qua mi viene da pensare che è un peccato che la CE non abbia messo una copia in regalo disponibile... avrebbe avuto un riscontro ancora più alto.

    Continuo il viaggio con voi che son molto molto curiosa!

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  2. Molto interessante! Comunque per quanto mi riguarda, meglio diventare vedove XD

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