giovedì 27 aprile 2017

Intervista a Lauren Kate - La serie di Fallen continua!

Buongiorno lettori!

Tempo di Libri mi ha regalato un'esperienza incredibile, sono riuscita a intervistare Lauren Kate, autrice della serie di Fallen e Teardrop con Susi di Bookish Advisor. Se in prima superiore, quando ho iniziato la serie, mi avessero detto che un giorno avrei avuto modo di fare due chiacchiere con lei, non ci avrei mai creduto. Però è successo, quindi non indugio oltre e vi lascio all'intervista!


L'immagine può contenere: 2 persone, persone che sorridono, persone in piedi e spazio al chiuso

Alla fine di Unforgiven hai lasciato intendere che Roland volesse riprendersi l'Inferno, ribellandosi a Lucifero. Quello che ci stiamo chiedendo tutti è se scriverai qualcosa a riguardo.

Assolutamente sì, ci sto pensando. Tuttavia, mentre la storia di Luce e Daniel era una storia estremamente vasta  la cui forma generale però  mi era nota fin dal principio, ci sono personaggi per me più impenetrabili. Per scrivere la storia di Cam mi ci sono voluti diversi anni,è stato difficile per me entrare nella sua testa e capire dove volevo andare con questa storia e sospetto sarà lo stesso per Roland.

Hai scritto due raccolte di novelle, Angels in the dark e Fallen in Love. Quale preferisci?

Per me è molto difficile rispondere a questa domanda perché  sono  diversi. Angels in the dark inizialmente non doveva essere pubblicato, era un  lavoro preparatorio,  fatto di piccole scene che dovevo scrivere per capire meglio i miei personaggi. Una brava insegnante mi aveva consigliato di cambiare punto di vista quando non riuscivo a scrivere una scena E così ho fatto.E' apparso dal nulla, non mi sono impegnata poi tanto per scriverlo. 
Per quanto riguarda Fallen in love volevo fosse un libro vero e proprio, mi sono impegnata perché volevo venisse pubblicato. Questo libro è stato inspirato da un lettore che mi scriveva delle lettere. Stava affrontando una rottura molto dolorosa ed era devastato. Continuava a scrivere "Io sono Daniel e lei è la mia Lucinda, so che siamo fatti per stare insieme, ma lei continua a farmi soffrire". Per me è stato difficile perché più leggevo e più capivo che lei non era fatta per lui, lo faceva soffrire troppo, ma non avendolo mai incontrato e non conoscendolo non mi sentivo in grado di rispondergli direttamente, perciò ho deciso di scriverlo nel libro in quella che poi  è diventata la storia di Arianne e Tess.


Visto che nomini Arianne volevo chiederti se anche lei avrà il suo lieto fine.

Sì, penso che tutti i miei personaggi lo avranno. Credo però in lieti fine complicati, bisogna affrontare il dolore e gli imprevisti della vita, ma credo che alla fine tutti avranno la loro redenzione.


Passion è sicuramente un romanzo complesso visto che ci porti continuamente a spasso per il tempo e lo spazio. Hai fatto delle ricerche per scriverlo?

Passion è stato il più difficile da  scrivere. Da un lato, quando ho iniziato a scriverlo, la sfida mi esaltava, poi mi sono resa conto che ambientazione e setting diventano un vero  proprio personaggio all'interno di un romanzo, quindi è stato estenuante continuare a cambiare location. Sono stata un pochino sopraffatta, ho dovuto coprire molti secoli di storia in cui cambiavano anche le etnie, dovevo relazionarmi con popolazioni diverse in maniera credibile.

Quali sono state le epoche/location che hai preferito?

Per me la parte più emozionante  è stata rivisitare la storia originale del 1784. Fin dal principio avrei voluto sapere qualcosa in più sul personaggio di Daniel però ero nella testa di Luce quindi lui è rimasto un po' sfuggente fino a questo momento.
Un'altra scena che mi è piaciuto scrivere è  quella ambientata a Milano, presa in prestito da "Addio alle armi". In quel libro c'è una scena disgustosa e devastante, che mi ha perseguitata per molto tempo, in cui un soldato ferito viene caricato su un'ambulanza  e posto sopra a un altro soldato. Il sangue del soldato gronda sul soldato sotto di lui. Una scena davvero terrificante. Così ho pensato a come sarebbe avere l'amore della tua vita lì ad aiutarti a sopportare questo momento ed ecco che appare Lucinda.

Qual è la scena più emozionante che tu abbia mai scritto?

Verso la fine dell'ultimo libro c'è una scena in cui Luce deve uccidere un'amica. Ho pianto e non mi succede mai,  non perché io fossi triste per la morte di questo personaggio, doveva andare così, ma perché finalmente Lucinda stava dando vita e realizzando la profezia nel suo nome; è diventata radiosa, un raggio di luce che compie la propria missione. Mentre scrivevo Fallen non ero sicura  ce l'avrebbe fatta, paradossalmente nel momento in cui ha commesso questo omicidio mi sono sentita veramente orgogliosa vedendola così cresciuta.
Invece il momento a cui ripenso con maggiore piacere è il finale, la parte in Paradiso che ho dovuto riscrivere 3/4 volte, ma che ora mi soddisfa pienamente.

Se potessi cambiare qualsiasi cosa nei tuoi romanzi, lo faresti? Cosa cambieresti?

Non lo farei, ci sono cose che vorrei aver scritto diversamente, ma pensandoci bene non lo farei. Ne ho avuto l'opportunità scrivendo la bozza dello script del film, ma ho iniziato a cambiare una cosa di qui, una di lì e... stavo semplicemente esagerando quindi ho capito che sarebbe stato meglio  lasciarlo com'era.

Com'è stata la reazione dei fans al film? E la tua nel vedere finalmente il film realizzato?

Ai fans penso che in linea di massima sia piaciuto il film. Ovviamente ci sono scene molto amate nei libri che mancano e quindi erano tutti dispiaciuti, ma penso sia piaciuto a tanti di loro. Per esempio, abbiamo realizzato la prima volta in cui Daniel vede Lucinda proprio come nel libro. L'abbiamo girata, perché tutti la amavano così com'era, ma non ha funzionato e siamo stati costretti a tagliarla. La cosa fondamentale per me  era che gli attori avessero chimica, e sono contenta perché gli attori scelti sono perfetti per quei ruoli. Mi interessava rimanesse intatta l'atmosfera generale e non tanto ogni singola scena.

Ho amato la scena in cui tirano di scherma!

Oh sì! Ero sul set mentre la giravano e gli attori hanno odiato ogni momento, non sopportavano le tute, erano imbronciati ed erano convinti fosse un vero disastro, ma è uscita benissimo.

Abbiamo parlato di Fallen, ma io so che stai lavorando ad un nuovo progetto, completamente slegato dalla serie e so anche che sei stata a Venezia per fare delle ricerche. Puoi dirci qualcosa di più?

Certo! Hai ragione, ho qualcosa di nuovo tra le mani. Il romanzo si chiamerà "Gli incurabili", o almeno questo è il titolo provvisorio. Sono stata a Venezia un anno e mezzo fa, alloggiavo vicino a questo vecchio ospedale che si chiamava appunto "Gli incurabili" e ho trovato molto affascinante  l'aria di dannazione e romanticismo che si portava dietro, così ho iniziato a cercare informazioni a riguardo.
Leggendo qualcosa sul luogo ho scoperto che in questo ospedale veniva fatta crescere anche una classe di musicisti straordinari e visto che il 1700 mi piace molto come epoca ho deciso di ambientare qui la mia storia. Sarà una storia d'amore tra due orfani cresciuti come musicisti.

Questo è tutto, Fallenatics!
Ringrazio infinitamente Lauren Kate e Rizzoli per avermi permesso di intervistarla, si è dimostrata ancora una volta una persona dolcissima e disponibile. Aspetto con ansia i suoi nuovi romanzi e intanto potrei rileggere quelli già pubblicati.

A presto! 

2 commenti:

  1. Ciao :D
    L'intervista è molto interessante e l'ho letta danzando la Houla (?) perché se anche Arianne avrà il suo lieto fine vuole dire che forse ci sarà un nuovo libro con lei protagonista, o perlomeno che appare in più di almeno quattro capitoli in croce e questo, adorandola follemente, non può che farmi felicissima! ♡.♡

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  2. Ciao! Deve essere stata una grandissima emozione poterla intervistare e conoscere di persona.
    Chissà che bello deve essere per un autore vedere il proprio libro prendere vita sullo schermo di un cinema. Io penso che mi metterei a piangere per la felicità XD
    Grazie per le anticipazioni sul prossimo romanzo, sono graditissime.
    Sono una persona molto curiosa e ogni dettaglio è fantastico.
    Un salutone ed alla prossima
    Leryn

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