"Il Maestro" di Francesco Carofiglio - Recensione

Buongiorno lettori!

Oggi siamo qui per parlare dell'ultimo romanzo di Francesco Carofiglio, Il Maestro, edito Piemme (16,50 €).


Il maestro

Voto: ❤ ❤ ❤


Trama
Corrado Lazzari è stato il più grande attore del Novecento. Il volto della tragedia shakespeariana, l'interprete sofisticato e potente, acclamato dalle platee di tutto il mondo, è oggi un uomo solo.
La fama, il successo, gli amici, tutto perduto.
Le giornate si inseguono, uguali, in un appartamento di un palazzo abbandonato nel centro di Roma. Corrado riordina l'archivio di una vita intera, giornali, fotografie, copioni, mescolando la fragilità del presente ai ricordi del passato: gli anni all'Accademia di Arte Drammatica, le tournée in giro per il mondo e il grande amore perduto per Francesca. Sembra che tutto debba continuare così, identico a se stesso, fino alla fine. Poi un giorno arriva lei, e tutto cambia. Alessandra è giovane, poco più di vent'anni, e studia lettere con indirizzo teatrale, così dice al Maestro presentandosi. Timida e impacciata, cerca di entrare nella vita di Lazzari. L'iniziale ritrosia dell'uomo viene spazzata via dall'ansia di sapere della giovinezza. E attraverso le parole del teatro, quelle che hanno riempito la sua essenza, Corrado forse scoprirà, insieme con quella ragazza, il modo di accettare la propria caduta e di rendersi immortale nello stesso, perfetto istante.




Recensione

Devo ammette che questa è la prima volta che leggo qualcosa di Carofiglio, quindi non sapevo assolutamente cosa mi aspettava e ho iniziato il romanzo senza leggere nemmeno la trama. Una lettura al buio.
Corrado è un uomo solo e malato, esce poco di casa e non ha nessuno. La verità è che Corrado era un grande attore di teatro amato e acclamato in tutto il mondo. Aveva una carriera, una compagna e tanto successo. Ora tutto è perduto.
Dopo una vita passata sul palcoscenico, Corrado non riesce a smettere di recitare. Ogni mattina ripete lo stesso rituale di preparazione, quello dell'attore prima di andare in scena, nonostante non debba uscire di casa, sistema le carte, finge di essere terribilmente impegnato, ma alla fine resta solo a ripensare agli anni di gloria.
A spezzare la monotonia delle sue giornate arriva Alessandra, poco più che ventenne, che studia lettere con indirizzo teatrale e non riesce a nascondere l'ammirazione che prova per Corrado e il suo passato da grande attore. Dopo la ritrosia iniziale, Corrado comincia ad accettare Alessandra e persino a trovare piacevoli le giornate trascorse a parlare con lei di teatro.
Se da una parte Corrado non è un tipo di personaggio che solitamente mi emoziona o coinvolge, dall'altra c'è Alessandra. Ho apprezzato moltissimo questo personaggio femminile che con discrezione e timidezza è entrata nella vita di quest'uomo regalandogli un ultimo pubblico.

Sono consapevole del fatto che questo non sia un romanzo per tutti, ma la prosa di Carofiglio è eccelsa. Semplice, ma allo stesso tempo intensa e poetica. Mi sono ritrovata a segnare con un piccolo post-it colorato quasi ogni frase. Ho amato la scelta degli aggettivi, il modo in cui le frasi vengono costruite, la sensazione che ogni singola parola mi ha lasciato.
Sicuramente un libro diverso da ciò che leggo di solito, ma uno che è stato capace di affascinarmi fino alla fine, con un'ultima parola degna di un'opera teatrale.

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