Greta Gerwig spicca il volo con "Lady Bird" - Recensione

Ciao a tutti! 
Avete recuperato il sonno perso durante la notte degli Oscar? Oggi sono qui per parlarvi di Lady Bird di Greta Gerwig.





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Lady Bird di Greta Gerwig è finalmente arrivato nei cinema italiani. Le sue 5 candidature agli Oscar  e il punteggio da capogiro su Rotten Tomatoes hanno sicuramente attirato la mia attenzione perciò non potevo far altro che fiondarmi in sala per vederlo.
Scritto e diretto da Greta Gerwig, unica donna della rosa di registi nominati e alle prese con la sua prima esperienza da regista, ma non nuova al mondo del cinema. Con un budget di 10 milioni Lady Bird riesce a stupire e a intrattenere lo spettatore senza l'ausilio di effetti speciali, ma semplicemente raccontando la quotidianità. 
Un film di formazione che segue una ragazza durante alcune delle tappe fondamentali della sua vita, nessun intrigo particolare, ma solo la realtà che parla agli spettatori. 
Ambientato nei primi anni 2000, Christine "Lady Bird" è una semplice liceale di una scuola cattolica. Sacramento non le basta e vuole spiccare il volo per frequentare un college dell'East Coast, ma la madre e i problemi economici della famiglia non fanno altro che tapparle le ali.




Saoirse Ronan, che a soli 23 anni ha già ottenuto due nomination, si ritrova a interpretare una ragazza comune con sogni e insicurezze, alle prese con i primi ragazzi, un'adolescente che fa errori, che deve ancora conoscersi e trovare il proprio posto nel mondo.
Sono diversi i personaggi che finiscono sul cammino di Lady Bird, dal padre affettuoso e comprensivo che lotta contro la depressione a una serie di altri personaggi che in un primo momento sembrano tutti i classici stereotipi che si possono trovare in un film sugli adolescenti, ma che ben presto acquistano una tridimensionalità sorprendente.




 Il punto focale del film però, resta il rapporto tra madre e figlia. Danny, il primo fidanzato di Christine le dice "Tua mamma è dura con te" e lei, invece di buttarsi a capofitto nella classica lamentela da adolescente risponde semplicemente "Beh, mi vuole tanto bene". Quello tra Christine e Marion è un rapporto caratterizzato da alti e bassi che si rincorrono a una velocità impressionante, ci sono momenti in cui sono totalmente connesse e altri in cui le grida e la rabbia superano qualsiasi cosa. Un quadro realistico di quello che è il rapporto di tante madri e figlie, così tanto da mettere quasi a disagio per la sua sincerità.
Un film che nella sua semplicità riesce a trasmettere tanto, a mostrarci la quotidianità che non siamo abituati a vedere sul grande schermo e la crescita di un personaggio che non ha nulla di speciale o incredibile. Nessuna tragedia, nessuna storia sconvolgente, solo la vita in tutta la sua quotidianità e bellezza.




A presto!

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